Le tre fasi del processo di scouting: statistiche per ogni fase

Fase 1 – Raccolta dati grezzi

Qui il lavoro è brute force, niente filtri, solo flusso di informazioni. Ogni partita, ogni minuto, ogni tiro viene registrato in un foglio Excel o, meglio ancora, in un database centralizzato. I numeri arrivano come pioggia torrenziale: % di possesso, passaggi completati, duelli aerei vinti. I dati grezzi non hanno ancora una forma, ma mostrano subito chi è il vero titano e chi è solo un fuoco di paglia. Ecco il punto: più grande è il campione di dati, più preciso sarà la successiva filtrazione.

Statistiche da tenere d’occhio: minuti giocati (min), tiri totali (T), tiri in porta (TP), passaggi chiave (PK), dribbling riusciti (DR). Se un centrocampista registra più di 30 passaggi chiave per partita, è un candidato alti‑tempo. Se un attaccante supera i 0,5 TP per 90 minuti, il suo istinto è già a fuoco. La percentuale di contrasti vinti (CV) è la bussola per i difensori che vogliono emergere.

Fase 2 – Analisi filtrata

Adesso la scienza prende il sopravvento. Si usano algoritmi di ponderazione, si costruiscono index personalizzati. Un indice di “efficienza offensiva” combina TP, G (gol), A (assist) e xG (expected goals) in una formula che penalizza i giocatori di “solo numero”. Il risultato è una classifica dinamica che può cambiare da una giornata all’altra per via di una singola azione decisiva. Qui il ritmo si fa più serrato: i numeri si confrontano, si normalizzano per ruolo, per campionato, per stile di gioco.

Statistiche top: xG per 90 minuti (xG90), differenza tra G e xG (ΔG‑xG), pressioni recuperate per 90 (Press90). Un centrocampista con ΔG‑xG positivo sta “sovraperformando” i propri dati attesi; un difensore con Press90 superiore a 15 è un “cacciatore di palloni” nato. A proposito dei diagrammi a radar, mostrano chiaramente le aree di forza e di debolezza, consentendo al capo scout di tagliare subito gli scarti.

Fase 3 – Valutazione tattica e decisione finale

Qui la magia si mescola al business. I numeri non parlano più da soli; raccontano una storia di fit tattico. Si incrociano le metriche con le esigenze del club: stile di possesso, pressing alto, contropiede veloce. Si inseriscono i dati di mercato, l’età, il contratto, il valore di rivendita. Il risultato è un “rapporto di scouting” che non è solo una lista, ma un dossier completo con grafici, clip video e proiezioni di crescita. Se il club vuole un terzino sinistro versatile, il candidato ideale dovrà avere almeno 70 % di cross precisi e un 0,3 % di errori nei contrasti laterali.

Statistiche decisive in questa fase: valore di mercato attuale (Val), valore di mercato futuro (ValFut), percentuale di errori difensivi (%ErrDef), percentuale di cross precisi (%Cross). Un giocatore che combina una %Cross sopra il 70 % con ValFut in crescita del 20 % è un investimento con ritorno quasi certo. È qui che il collega di scouting prende il volante, confronta le metriche con la strategia di mercato e chiude il dossier.

Per ogni fase il risultato è una tabella di Excel che si trasforma in un insight potente. I numeri non mentono, ma la loro interpretazione può essere un’arte. E il miglior modo per non sbagliare è partire subito con il set di dati base e alimentarlo quotidianamente. footballitcm.com offre un modello pronto all’uso: copialo, riempilo, guarda le prime stelle emergere. Inizia a popolare il tuo database oggi stesso.